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Le Fibre Naturali

Le fibre naturali ed ecosostenibili

ABACA

La “canapa di Manila” si ricava dalle guaine fogliari che formano il falso fusto di diverse piante della famiglia delle Musacee. La specie migliore da cui ricavare fibre è Musa textilis, una sorta di banano.
La pianta è originaria delle Filippine, ma in passato la sua coltura è stata introdotta anche nel Sud-Est asiatico e nell’America Latina.
Le guaine fogliari più esterne sono tagliate prima della fioritura e, in seguito a una breve macerazione e a una successiva raschiatura, si ottengono fasci fibrosi compatti, che si sfibrano dopo numerosi trattamenti alcalini.
Le fibre, di colore bianco o giallastro, sono molto flessibili e resistenti e sono classificate sulla base del colore e della tenacità.
L’abaca è adoperata per tele, tessuti e cordame estremamente flessibili, leggeri e resistenti. La maggior parte della produzione, tuttavia, è trasformata in polpa per l’industria cartaria.

Bamboo

Molti prodotti Visioni Sostenibili sono costruiti con legno o fibra di bambou con cui anche si ricava un filato straordinario. Il tessuto in fibra di bambou assomma le qualità do morbidezza della seta con il potere traspirante di molti tessuti sintetici molto in voga oggi.
Il bamboo è tra le fibre tessili più apprezzate da chi ha a cuore l’ambiente, una fibra dalle proprietà eccezionali. Innanzi tutto è estremamente morbida, con una mano del tutto paragonabile a quella della seta. Poi è resistente: più della fibra di cotone.
I tessuti di fibra di bamboo sono inoltre naturalmente anti-microbici e altamente traspiranti: in parole povere, non hanno la tendenza a lasciare accumulare umidità e sudore sulla pelle, con la sgradevole formazione di odori che ne consegue.
Anche la coltivazione del bamboo è altamente sostenibile dal punto di vista ambientale: la pianta raggiunge la maturità in circa quattro anni e può vivere anche un centinaio di anni. Gli arbusti sono in grado di crescere in pochi centimetri di terra e in condizioni atmosferiche estreme perchè necessitano di pochissima acqua. Le proprietà antibatteriche della pianta rendono superfluo l’uso di fertilizzanti e pesticidi; anzi, le coltivazioni migliorano la qualità del terreno in cui sono poste. Le piante di bamboo consumano quattro volte più C02 degli alberi e producono il 35% di ossigeno in più. Il tessuto di bamboo non è solo leggero e resistente, ma possiede anche delle grandi proprietà antibatteriche e disinfettanti.
Grazie alle sue proprietà fisiche, la fibra di bamboo è in grado di assorbire e di far evaporare il sudore umano in pochi secondi e non richiede alcun processo chimico, il che significa che esso non provoca alcuna reazione cutanea né reazioni allergiche: perfetta anche per le pelli più delicate.
Inoltre, conferisce una fantastica sensazione di freschezza, rendendo questo tessuto particolarmente adatto da indossarsi nelle calde giornate estive.
Secondo diversi test, i capi d’abbigliamento realizzati in tessuto di bamboo sono più freschi di 1-2 gradi rispetto ad altri tipi di indumenti e mantengono la pelle piacevolmente asciutta, grazie alla natura cava della fibra del tessuto.
Il bamboo contiene la pectina del miele, salutare per la pelle umana, ed è impermeabile ai raggi U.V e quindi vestirsi di bamboo in primavera ed estate offre una buona protezione contro i raggi ultra-violetti.
I tessuti di bamboo mantengono le proprietà di buona stabilità, resistenza alle pieghe, antipilling e la loro natura antifungina e antibatterica, anche dopo ripetuti lavaggi.

Alfa